Gli spaghetti al pomodoro sono un piatto che non passa mai di moda. Vederli fumanti che ti aspettano in tavola è un’immagine che caratterizza pienamente la nostra bella Italia che conquista da sempre il palato con i suoi profumi e sapori mediterranei. Vediamo in questa guida come preparare un bel piatto di spaghetti al pomodoro anche quando hai poco tempo a disposizione.

Occorrente
Spaghetti
Un barattolo di pomodori pelati
Mezza cipolla
Sale e olio
Basilico
Olive nere denocciolate

Metti a bollire una pentola d’acqua salata, a fuoco abbastanza lento. Intanto prendi un’altra padella, mettici un filo d’olio e ponila sul fuoco.Taglia mezza cipolla a fettine finissime e buttale nell’olio per farle rosolare, a fuoco lento. Dopo circa 3-4 minuti aggiungici i pomodori pelati con sale e un cucchiaino di zucchero.

Prendi le olive nere denocciolate e tagliale a metà. Gira di tanto in tanto il sugo con un cucchiaio di legnoe aggiungici un goccio d’acqua se necessario. L’importante è che il sugo non si ritiri troppo. Cala gli spaghetti nella pentola d’acqua e controlla la cottura in modo che rimangano al dente.

Lascia il sugo in cottura per massimo un quarto d’ora perchè deve rimanere abbastanza fresco di sapore. Scola la pasta e aggiungi le olive denocciolate al sugo. Butta di nuovo la pasta scolata nella pentola dove l’hai cotto e aggiungi il sugo. Salta a fuoco lento per 2 – 3 minuti in modo da amalgamare il tutto. Servi gli spaghetti in una bella ciotola aggiungendovi foglie di basilico e un altro filo d’olio.

A pochi chilometri da Policoro, nota ai più per le sue origini antiche, sorge Tursi, incantevole comune della provincia di Matera. In questa guida ti proporremo un interessante itinerario alla scoperta di questo splendido paese lucano e dei centri situati negli immediati dintorni.

Per iniziare, devi sapere che Tursi fu abitata sin da tempi molto remoti, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici, risalenti ai secoli IX e VIII a.C. Potrai ammirare questi straordinari reperti nella vicina Policoro, dove sorge il Museo Archeologico Nazionale. La città fu fondata probabilmente nel X secolo dai Saraceni che si stabilirono nel quartiere Rabatana.

Visita poi il castello, che nel corso del tempo, assunse differenti funzioni, quali fortezza, residenza di feudatario e rifugio per briganti. Recati in seguito alla Chiesa di Santa Maria Maggiore alla Rabatana, costruita nell’XI secolo su un edificio pre-esistente e all’interno della quale potrai ammirare un’acquasantiera del ‘500 e un trittico trecentesco.

Infine una strada tortuosa ti condurrà a Colobraro. Qui potrai ammirare i ruderi del castello medievale e il Duomo, che è dedicato a San Nicola e fu costruito intorno al XII secolo. Da qui potrai raggiungere poi Valsinni, piccolo borgo agricolo posto di fronte a Colobraro, dove potrai vedere un antico mulino in pietra, custodito all’interno di Palazzo Mauri, Non perdere inoltre lo straordinario panorama da Rotondella, balcone dello Jonio.

Con poco meno di 100000 abitanti, Udine è un importante nodo di comunicazione con l’Austria e la Slovenia. Sorge intorno a un colle morenico nella vasta pianura alluvionale che si estende dalle Alpi al mare. In passato fu in lotta con Cividale e Venezia e nel 1429 passò sotto il dominio della Serenissima.

Iniziamo il nostro itinerario a piedi visitando il castello, progettato da Giovanni Fontana e Giovanni da Udine. L’edificio è un’elegante costruzione del ‘500 eretta sull’antico castello dei Patriarchi di Aquileia. Attualmente ospita il Museo Civico e la Galleria d’Arte Antica. proseguiamo la nostra visita col Duomo, risalente al XIV secolo, di cui però rimangono solo alcuni resti nella facciata e nel campanile.

A questo punto possiamo fare una breve sosta all’Oratorio della Purità, costruzione risalente al XVIIi secolo, impreziosita da dipinti del Tiepolo tra cui un’Assunta in affresco sul soffitto. Proseguiamo la visita con il Palazzo Arcivescovile e il Palazzo del Comune, detto anche Loggia del Lionello. L’edificio, in stile gotico-veneziano, è caratterizzato da un interessante porticato, un loggiato aereo e da un’edicola con la Madonna posta suLl’angolo.

Merita poi una sosta la chiesa di san GIAcomo, con la sua facciata del XVI secolo; al suo interno si trovano interessanti dipinti di varie scuole dal XVI al XIX secolo. concludiamo la nostra visita con la chiesa di Santa Maria di Castello, costruita in forme rinascimentali, che conserva un bell’interno romanico con affreschi dell’epoca.

La corsa è lo sport più praticato, forse per il fatto che non richiede attrezzature particolari e che può essere eseguito in qualsiasi momento senza richiedere l’iscrizione ad una palestra e quindi senza bisogno di un particolare esborso economico.

Oltretutto la corsa rappresenta il metodo ideale per dimagrire se eseguita nel modo giusto. E’ vero che non richiede un’attrezzatura particolare e che bastano una t-shirt ed un paio di pantaloni comodi in base alla stagione, ma è anche vero che se intendete cominciare “con il piede giusto” occorrerà tenere presente alcune cose fondamentali.

Cominciando dal tipo di scarpa che non può essere una scarpa qualsiasi, ma tenere conto della conformazione dei vostri piedi e del tipo di appoggio. Esistono infatti scarpe da running per pronatori, supinatori, e scarpe neutre. Questo argomento richiede un pò di spazio e ve ne parlerò in uno delle prossime guide.

Quello che voglio raccomandarvi è di non improvvisare anche se la corsa sembra alla portata di tutti, per evitare danni alle articolazioni e fastidiosi infortuni. Per esempio sapete che per ottenere reale beneficio dalla corsa bisogna usare un cardiofrequenzimetro? ( leggi qui)

Per dimagrire per esempio bisogna mantenersi nel range compreso tra la frequenza cardiaca minima, sotto la quale non bisogna scendere per non vanificare gli sforzi fatti, e la frequenza cardiaca massima da non superare per non incorrere in pericolosi affaticamenti.

Vi ricordo che la frequenza cardiaca minima va calcolata in questo modo:

età – 220*0,50

La frequenza cardiaca massima invece va calcolata così: età – 220*0,70

Dovete cercare quindi di mantenere il vostro ritmo cardiaco tra le due frequenze indicate. Quelle che vi ho indicato è la formula generale, ma esistono tabelle specifiche per calcolare la frequenza cardiaca sia per l’uomo che per la donna ( vedi qui)

All’inizio non strafate perchè sarebbe inutile e controproducente. E’ difficile le prime volte riuscire a correre a lungo, cominciate con una corsa rilassata per 10 minuti e via via aumenterete tempo di percorrenza e intensità.

Nella provincia di Belluno, si nascondono incantevoli paesaggi, fatti di arte e natura, miscuglio magico che conduce i visitatori proprio qui, tra queste terre venete, per respirare aria salubre e subire il fascino esercitato dagli innumerevoli scorci artistici offerti da queste cittadine.

Per cominciare, devi sapere che Valdenogher è un nucleo veramente pittoresco, adagiato sulla cima di un colle, dal quale potrai ammirare senz’altro la bella Valturcana. Una delle cose più importanti che ti consiglio di visitare, è senza dubbio la “casa cinquecentesca”, le cui tipiche forme gotico-veneziane sono state riportate alla luce di recente, grazie ad un restauro.

I lavori di restauro non hanno però rivelato solo le originali fattezze architettoniche, ma hanno svelato una vera e propria sorpresa che potrai vedere di persona. La simbologia rappresentata sulla facciata, che certamente apprezzerai, lascia infatti presupporre che l’edificio sia stato l’antica dimora di un alchimista.

A tal proposito devi sapere che la “casa cinquecentesca”, destinata inizialmente a diventare il Museo Civico dell’Alpagota, è stata completamente trasformata nel pittoresco “Museo dell’Alchimia”, luogo magico che eserciterà certamente su di te un grande fascino e che ti consiglio vivamente di visitare.